side-area-logo

Export a rischio? Gli HR possono aiutare!

Export a rischio? Gli HR possono aiutare!

Gli USA sono il principale mercato di sbocco del nostro “Made in Italy” ma la possibile decisione di alzare i dazi sui prodotti alimentari in risposta alla cosiddetta “digital tax” potrebbe, secondo Coldiretti, mettere a rischio mezzo miliardo di Euro di export del comparto.
Per alcuni prodotti, ad esempio il Parmigiano Reggiano, i dazi dal 25%, passerebbero al 100% mettendoli praticamente fuori mercato (si stima un aumento del prezzo di vendita del 70%).

In quest’ottica diventa necessario sviluppare i rapporti con i mercati emergenti. Paesi come la Cina, la Russia, il Brasile, il Cile sono già nostri importatori ma ci sono grandi margini di miglioramento.
Ad esempio, nell’accordo stipulato tra l’Italia e il Governo cinese c’è la tutela di molti dei nostri prodotti DOP e IGP, sicuramente un grande segnale di apertura nei confronti del comparto.

La sfida delle esportazioni nei mercati emergenti è sicuramente da trattare con la massima cura e richiede delle competenze specifiche difficili da recuperare nel mercato del lavoro. Figure come l’Export Manager o l’International Web Marketing Expert sono professionisti altamente qualificati necessari per lo sviluppo oltreconfine d’impresa. Inoltre, tutte le risorse aziendali devono essere adeguatamente formate sia dal punto di vista linguistico che organizzativo.

Le competenze e la formazione devono essere i due pilastri sui quali fare affidamento per qualsiasi variazione dell’organizzazione aziendale, in particolare per trasformazioni di questa portata.

Infor Group