L’attesa dell’esito di un colloquio può essere lunga e stressante e, certo, stare fermi senza poter far nulla non è d’aiuto. Se anche tu vuoi sapere cosa fare dopo il tuo colloquio di lavoro, leggi questa guida!

Hai realizzato un cv sintetico ed efficace, hai scritto una lettera di presentazione convincente e, finalmente, sei riuscito a conoscere i recruiter dell’azienda per cui ti sei candidato. Una volta terminato l’incontro, quando la tensione inizia a calare, è normale sentirsi un po’ smarriti e non è semplice rimanere fermi in attesa dell’esito. Se anche tu sei assalito da dubbi e domande, non ti preoccupare: ecco una lista di cose che puoi fare dopo il colloquio di lavoro.  

1. Cerca di capire l’esito del colloquio

Ovviamente non esistono dei criteri universali per stabilire se il colloquio è andato bene o male, tieni conto però di alcuni indizi particolarmente utili. Innanzitutto, considera la durata dell’incontro. I selezionatori hanno diversi appuntamenti pianificati durante la giornata, difficilmente prolungano la chiacchierata (raccontando i piani futuri dell’azienda, possibili miglioramenti ed evoluzioni) se non sono interessati alla persona con la quale stanno parlando. Inoltre, se ti viene chiesto quando saresti disponibile a iniziare e/o quanto tempo di preavviso devi dare al tuo attuale luogo di lavoro, è probabile che tu abbia fatto una buona impressione. 

2. Non perdere i contatti con l’azienda

Non c’è un tempo definito di attesa per conoscere l’esito del tuo colloquio. Per questo, al termine dell’incontro, è sempre bene chiedere quando il recruiter prevede di concludere l’iter di selezione. Se, trascorso il periodo indicato dall’azienda, ancora non hai ricevuto feedback, puoi “rompere il silenzio” e contattare il selezionatore, chiamando o inviando una mail di follow up. Non temere di essere invadente: mostrare interesse per la posizione anche dopo il colloquio di lavoro ti permetterà di apparire partecipe ed entusiasta. L’importante, come sempre, è non esagerare. Evita di rendere il messaggio troppo artificioso o di apparire troppo “bisognoso di lavorare”, fai capire all’azienda la tua motivazione e il tuo interesse per quella specifica posizione. 

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3. Non smettere di cercare

Anche se sei convinto che l’esito sia positivo, è importante che dopo il colloquio di lavoro non consideri concluso il tuo percorso di ricerca. Continua a esplorare altre opportunità, inviare cv e programmare colloqui: potresti sempre imbatterti in occasioni più interessanti e più adatte a te.

4. Se l’esito è negativo, non abbatterti

Anche se il recruiter ti comunica che non sei stato scelto per la posizione, non perderti d’animo: l’azienda ha comunque valutato con interesse il tuo profilo e il colloquio che hai sostenuto è stato un utile esercizio che ti aiuterà a fare meglio la prossima volta. Se ti è possibile, chiedi al selezionatore quali sono state le debolezze e le eventuali criticità che hanno pregiudicato la tua candidatura. Nel mondo del lavoro le relazioni sono fondamentali, per questo, anche in caso di esito negativo è bene inviare una mail di ringraziamento, in modo da chiudere in maniera serena il rapporto con il recruiter, lasciando aperta la porta per eventuali opportunità future. Ricorda che ogni esperienza vissuta ti dà l’occasione di imparare, evolvere e crescere, in un processo di miglioramento continuo. 

Con l’augurio che questa guida abbia finalmente chiarito tutti i dubbi sul cosa fare dopo il colloquio di lavoro, ti facciamo un grosso in bocca al lupo per il tuo futuro professionale!

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