Qual è stato il livello di digitalizzazione in Italia nel 2020 secondo la nuova edizione del Digital Evolution Scorecard?

La digitalizzazione delle economie globali nel 2020

Uno dei processi che ha maggiormente caratterizzato il 2020, anche accelerato dalla pandemia, è quello della digitalizzazione. La chiusura delle scuole e il blocco subìto da molti settori produttivi e commerciali hanno reso indispensabile lo sviluppo di competenze e di infrastrutture digitali e, dunque, l’aumento degli investimenti nella digitalizzazione, per poter garantire il mantenimento di molte attività da remoto.

Ma come hanno reagito i diversi Paesi a questa emergenza? Come abbiamo commentato in un precedente post,Harvard Business Review ha di recente pubblicato un articolo in cui approfondisce il tema introducendo la nuova edizione del Digital Evolution Scorecard, una scheda di valutazione sviluppata dalla The Fletcher School at Tufts University e Mastercard che fornisce una rappresentazione dettagliata dei progressi ottenuti da diverse economie, tra cui quella italiana.

Il Digital Evolution Scorecard raccoglie i dati relativi la digitalizzazione di vari Paesi e le valuta secondo due dimensioni: lo stato attuale della digitalizzazione del Paese e il ritmo della digitalizzazione che il Paese ha dimostrato nel tempo (misurato dal tasso di crescita del punteggio di digitalizzazione su 12 anni, 2008-2019).

In questo modo, come mostra il Grafico 1, le economie risultano distinte in 4 differenti gruppi:  in stallo (stall out), leader (stand out), emergenti (break out) e in difficoltà (watch out).

L’Italia, come visibile dal Grafico 1, appartiene a quest’ultimo gruppo. Per comprendere meglio la situazione del nostro Paese e il significato di tale posizionamento è necessario capire com’è costruito il Digital Evolution Scorecard.

Grafico1: La posizione dell’Italia all’interno della matrice del Digital Evolution Scorecard. Fonte: https://digitalintelligence.fletcher.tufts.edu/trajectory/innovation

Il Digital Evolution Scorecard

La scheda di valutazione si basa su oltre 12 anni di ricerche (2009-2019) condotte su 90 economie globali e combina 160 indicatori in quattro fattori chiave:

1. Condizioni delle infrastrutture

Questo primo fattore misura la qualità e la disponibilità di infrastrutture fisiche e digitali all’interno di un Paese, come, ad esempio, la larghezza di banda disponibile o la qualità delle strade e del sistema dei trasporti.

2. Condizioni della domanda

Questo fattore misura il grado con cui un Paese ha adottato tecnologie digitali e il livello di sviluppo di abitudini di comportamento digitali da parte dei cittadini, come la diffusione degli smartphone, l’uso di internet o il volume delle transazioni e-commerce.

3. Ambiente istituzionale

Il terzo fattore monitora le performance di Governo nel prendere decisioni in merito all’avanzamento digitale e tecnologico del Paese e della sua economia.

4. Innovazione e cambiamento

L’ultimo fattore restituisce il grado di innovazione di un’economia e misura, tra gli altri, gli investimenti in ricerca e sviluppo, la disponibilità di talenti e l’acquisizione di valore attraverso infrastrutture digitali.

La situazione italiana vista da vicino

Una volta compresa la struttura che costituisce lo strumento di valutazione, è possibile – grazie al modello online interattivo sviluppato dalla The Fletcher School at Tufts University –  approfondire la condizione italiana, indagando i punteggi ottenuti per ciascun fattore.

Un’analisi più approfondita (Grafici da 2 a 5) della situazione del nostro Paese mette in evidenza come, l’Italia si trovi all’interno della categoria di economie in difficoltà solamente rispetto i primi due fattori – ovvero quello relativo alle infrastrutture e alla domanda – mentre i punteggi ottenuti in relazione all’ambiente istituzionale e all’innovazione collocano il nostro Paese tra le economie emergenti.

La condizione delle infrastrutture in Italia

Grafico 2: La posizione dell’Italia per il fattore infrastrutture. Fonte: ibidem.

Le condizioni della domanda in Italia

Grafico 3: La posizione dell’Italia per il fattore domanda. Fonte: ibidem.

L’ambiente istituzionale in Italia

Grafico 4: La posizione dell’Italia per il fattore ambiente istituzionale. Fonte: ibidem.

Innovazione e cambiamento in Italia

Grafico 5: La posizione dell’Italia per il fattore innovazione. Fonte: ibidem.

Questi dati mettono in luce una situazione più sfaccettata e complessa, che evidenzia una frattura all’interno del nostro sistema Paese: un’offerta digitale sempre più ampia e diversificata da parte di aziende ed istituzioni ma una domanda che fatica a svilupparsi probabilmente a causa di un’età media molto alta; una realtà a due facce ma soprattutto a due velocità che avrebbe bisogno di un progetto più armonico ed integrato per potersi sviluppare più facilmente, al fianco delle altre economie globali.

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