La disoccupazione può portare ad ansia e sconforto: segui il nostro percorso in 3 passi per vincerla!

La disoccupazione è senza dubbio una condizione difficile che spesso può diventare un vero e proprio incubo, specialmente se protratta nel tempo. Qualcuno riesce ad adattarsi relativamente bene alla mancanza di un impiego e la considera una situazione momentanea, causata da fattori su cui non ha il controllo. Altri riescono addirittura a viverla come un’occasione per allontanarsi un po’ dallo stress del lavoro, ma solo nei primi periodi. L’incertezza economica, la frustrazione e il senso di inadeguatezza ed esclusione sociale, infatti, portano rapidamente ad ansia e preoccupazione che, se non gestite correttamente, possono causare profondo sconforto.

Fortunatamente riuscire a vivere il periodo della disoccupazione senza farsi trascinare in condizioni di ansia o panico difficili da gestire è possibile. Sono molti, infatti, i contributi che provengono dalla psicologia e da esperti del settore. Partendo dalla nostra esperienza e raccogliendo testimonianze e studi sul tema, abbiamo elaborato una breve guida efficace per aiutarti a vivere il periodo della disoccupazione al meglio. Si tratta di un percorso a tre tappe, tre piccoli ma importanti passi per affrontare la disoccupazione senza cadere nello sconforto.

#1 – Accettazione

Prima di tutto prendi atto che il momento che stai attraversando oggettivamente non è facile. Di conseguenza, riconosci a te stesso il diritto di essere triste, ansioso, confuso o arrabbiato. Non accogliere e reprimere queste emozioni, che sono assolutamente naturali nella situazione che stai vivendo, può solo peggiorare le cose. È molto più utile invece essere il più possibile compassionevole con te stesso e accettare la realtà così com’è. Evita di rimuginare sul passato, usa piuttosto le tue energie per concentrarti sul prepararti al secondo passo di questo percorso. Accettare la situazione, infatti, non significa restarvi in eterno: concediti un breve periodo per riprenderti e poi, non appena starai un po’ meglio passa al secondo step.

#2 – Pianificazione

Non credere che disoccupazione significhi non lavorare: il tuo lavoro, adesso, è trovare un nuovo lavoro. Per questo è importante dedicare tempo ed energie alla programmazione delle attività, sia quotidiane che di medio termine. Pianifica, ad esempio, di destinare buona parte delle ore della giornata alle attività indispensabili per trovare un’occupazione, come sistemare il CV, fare personal branding sui social media, carcare attivamente annunci. All’interno del tuo programma non dimenticare di inserire attività di svago, di attività fisica, oltre che ore destinate alla formazione. Potresti anche scegliere di investire parte del tuo tempo in attività di volontariato. Pianificare le attività, oltre che essere fondamentale per avere una guida da seguire, è anche l’unico modo per non cedere alla tentazione dell’inerzia, che fa perdere di vista il traguardo da raggiungere e spinge a rassegnarsi.

#3 – Azione

Non appena hai chiaro il tuo piano, non ti resta che metterti (letteralmente) al lavoro, concentrandoti sulle attività programmate. Cerca anche di rimanere sempre aggiornato sulle opportunità di formazione gratuite finanziate dalla Regione in cui risiedi. Si tratta di percorsi personalizzati pensati per sostenere e favorire il reinserimento lavorativo di persone disoccupate o in cassa integrazione. Puoi anche prendere in considerazione la possibilità di rivolgerti a un’Agenzia per il Lavoro, per rendere più efficiente ed efficace la tua ricerca. Ad ogni modo, la cosa più importante in questa fase, è “agire”, senza abbatterti alle inevitabili prime difficoltà

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