A chi ci segue da qualche tempo in questo viaggio alla scoperta del Lean Management, il tema di oggi potrà sembrare quasi scontato. Eppure, saper riconoscere il valore delle persone nella cultura Lean è un processo tutt’altro che teorico e di facile attuazione. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di concludere questo primo ciclo di approfondimenti sul Lean Management con una riflessione su uno degli aspetti più importanti dello sviluppo della cultura Lean all’interno delle imprese: il ruolo e il valore capitale umano che lavora nelle organizzazioni e che è parte (pro)attiva del processo di crescita e miglioramento continuo

La catena del valore nella cultura Lean: dalla persona al processo

Come abbiamo avuto modo di raccontare in un articolo precedente, la cultura Lean contribuisce a costruire un modello aziendale di eccellenza professionale, basato sulla soddisfazione del cliente. In altre parole, la cultura Lean è un insieme di metodologie e approcci comportamentali utili a organizzare, strutturare e standardizzare le attività lavorative con l’obiettivo di eliminare gli sprechi e garantire sicurezza, qualità e portare valore al cliente.

Affinché venga fornito un servizio eccellente e all’altezza delle aspettative del cliente, quindi, è necessaria l’adozione di un set comune di principi, metodi e tecniche per la gestione di tutti i processi e flussi operativi che concorrono alla produzione del valore. E questo è possibile solo attraverso il coinvolgimento di tutte le persone che lavorano all’interno dell’organizzazione.

Coinvolgimento e valorizzazione

Se si vuole intervenire in modo incisivo sull’organizzazione del lavoro e sui meccanismi operativi, limitare l’attenzione agli strumenti e ai processi non può bastare; è necessario porre al centro le persone in essi coinvolte, ed essere consapevoli della possibilità di resistenza al cambiamento e al miglioramento. Se il singolo individuo non sceglie di far propria la cultura Lean e di lavorare nell’ottica della soddisfazione del cliente e del miglioramento continuo, sarà impossibile ottenere risultati ottimali. Solo dopo aver motivato e ingaggiato il singolo è possibile coinvolgere il team e successivamente l’intera organizzazione.

Ne consegue l’importanza della capacità di coinvolgere i propri collaboratori, a ogni livello, in modo che si sentano parte del cambiamento e che, quindi, ne siano essi stessi i promotori. Riconoscere ai singoli individui dell’organizzazione il ruolo di sponsor del cambiamento desiderato significa valorizzare le singole persone e le loro competenze. Significa saper dare visibilità a ciascun collaboratore del proprio ruolo all’interno dei flussi di produzione di valore, portando l’attenzione alle potenzialità che ciascuno rappresenta nel percorso di cambiamento e miglioramento continuo. Significa, infine, saper inspirare nei propri collaboratori il desiderio di lavorare meglio per assaporare la soddisfazione nel vedere come il proprio contributo partecipi all’erogazione di un servizio di qualità e ad una performance eccellente a beneficio del cliente.

Leggi anche: Case study – Nuovi tool per introdurre la Lean Culture in azienda

Gli strumenti per coinvolgere e valorizzare

Come dicevamo all’inizio, saper dare valore alle persone all’interno di un percorso di miglioramento in ottica Lean, è tutt’altro che un processo teorico. Ed è per questo che vogliamo concludere questo approfondimento presentando alcuni dei più importanti strumenti utili al coinvolgimento e alla valorizzazione dei collaboratori. Innanzitutto è importante che ogni singolo individuo coinvolto possa raggiungere una piena consapevolezza del proprio ruolo attraverso la definizione della propria sfera d’influenza, ovvero l’ambito entro il quale la persona ha potere di attivare (o ostacolare) il cambiamento.

Un altro strumento utile è il piano d’azione individuale e di gruppo, che permette la definizione e la pianificazione delle azioni concrete di miglioramento che il singolo o il team possono mettere in atto per essere attivi promotori del cambiamento.

Infine, citiamo due strumenti di management che risultano particolarmente efficaci e utili nell’attivare e coinvolgere i propri collaboratori nel processo di cambiamento:

  • Il metodo dei 5 perché, del quale abbiamo già parlato in una precedente pubblicazione, che permette di sviluppare competenze di problem solving
  • La metodologia delle 5S, della quale avremo modo di parlare prossimamente, che costituisce un valido strumento per il miglioramento continuo e l’efficientamento dei processi dell’organizzazione.

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