All’avvicinarsi del periodo natalizio per molti di noi parte il conto alla rovescia per la tredicesima, nota anche come “gratifica natalizia”. Scopriamo insieme che cos’è, a chi spetta, come viene calcolata e quando viene pagata la tredicesima 2022.

Tredicesima: che cos’è?

La tredicesima mensilità è un’erogazione aggiuntiva rispetto alla retribuzione mensile destinata ai lavoratori del settore pubblico e privato e ai pensionati. Oggi la tredicesima è obbligatoria per legge in tutti i settori

…ma è sempre stato cosi?

Innanzitutto, la denominazione “tredicesima” proviene dal fatto che la mensilità viene erogata nel mese di dicembre, dopo la dodicesima busta paga dell’anno solare. La tredicesima è stata introdotta in Italia negli anni ’30 e la sua erogazione in origine avveniva su base volontaria da parte del datore di lavoro ai propri dipendenti in occasione delle festività natalizie – ecco perché viene anche definita “gratifica natalizia”. Inizialmente, essa era destinata esclusivamente agli impiegati del settore industriale per poi, solo nel 1946, essere estesa anche agli operai. Ecco che finalmente nel 1960, con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 1070 la tredicesima viene allargata a tutti i settori. Oggi la tredicesima è disciplinata in ogni CCNL e ne hanno diritto tutti i lavoratori subordinati assunti con il contratto a tempo determinato/indeterminato full e/o part-time.

Tredicesima 2022: a chi spetta e quando viene pagata?

La tredicesima, come detto in precedenza, spetta a tutte le categorie di lavoratori subordinati assunti con il contratto sia a tempo indeterminato che determinato con il trattamento full-time o part-time. La tredicesima è obbligatoria anche nel caso delle donne in maternità anticipata e obbligatoria (non facoltativa), essa interessa inoltre i pensionati, in quanto viene corrisposta insieme all’assegno pensionistico del mese di dicembre. La “gratifica natalizia” non è prevista invece per stagisti, partite IVA, lavoratori autonomi e parasubordinati e a lavoratori a progetto.  

La data di erogazione della tredicesima varia a seconda del CCNL di riferimento e/o a seconda degli accordi tra azienda e lavoratore. Nella maggior parte dei casi la “gratifica natalizia” entro la Vigilia di Natale, e quindi entro il 24 dicembre, assieme all’ultima busta paga dell’anno oppure con un cedolino separato. Alcuni CCNL prevedono la possibilità per i datori di lavoro di corrispondere la tredicesima mensilmente, quindi a rate, in modo da favorire le piccole imprese che potrebbero non avere la liquidità a sufficienza.

Come si calcola la tredicesima?

Per scoprire a quanto ammonta l’importo della tredicesima è possibile fare un calcolo semplice ma nello stesso tempo efficace. Una delle formule più semplici da poter utilizzare nel caso di una gestione mensilizzata è:

Stipendio mensile lordo X Mesi di lavoro maturati in un anno /12

Per esempio, se il tuo stipendio mensile lordo è pari a 1.500€ e hai maturato tre mesi di lavoro in azienda, il tuo calcolo sarebbe il seguente:

1500 x 3 / 12 = 375€

Ricordati però che dall’importo ottenuto dovrai sottrarre i contributi previdenziali e fiscali, così come non dovranno essere considerati gli straordinari, premi o bonus. Tieni conto, inoltre, che sulla tredicesima non spettano detrazioni per lavoro dipendente o di altro genere e quindi risulterà più tassata. A fare fede però è sempre il CCNL di riferimento.

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